Il sovraccarico nei controlli sull’autotrasporto

Come di consueto, anche quest’anno la Commissione per la Sicurezza dell’Autotrasporto ha divulgato i dati sui controlli di polizia stradale effettuati sui mezzi pesanti.

Anche quest’anno le sanzioni per il sovraccarico ai sensi dell’art. 167 del Codice della Strada sono una parte rilevante del totale dei verbali contestati.

Il trend rispetto agli anni scorsi è sempre stabile. Dai dati contenuti nel dossier emerge che su 200.000 controlli sono state riscontrate 20.251 (10% del totale)  infrazioni per sovraccarico.

Pur nelle difficoltà che attualmente tali controlli implicano (controlli a campione o sulla base di riscontri visivi, pese lontane dalla pattuglia, ecc.) siamo in presenza di un numero notevole di verbali.

Il Codice della Strada in questi casi prevede sanzioni multiple per tutti i vari attori coinvolti (committente, caricatore, vettore, destinatario) e indennità da corrispondere al gestore della strada per la maggiore usura della pavimentazione stradale, che spesso, vista la mancanza di controlli capillari, vengono eluse o evase del tutto.

Gli effetti sulla sicurezza stradale sono di notevole impatto. Basti pensare all’aumento degli spazi di frenata, spesso allungati anche da un impianto frenante non in perfetta efficienza o alla stabilità dei veicoli, compromessa da beni erroneamente caricati.

Gli ultimi drammatici fatti di cronaca legati ad esempio al ponte Morandi di Genova, se fosse ancora necessario, ci ricordano quanto sia importante monitorare i transiti dei mezzi pesanti su opere d’arte e infrastrutture viarie in genere.

In un Paese in cui più dell’80% della merce viaggia su strada e che spesso non ha potuto o saputo investire nella manutenzione ordinaria delle strade, diventa prioritario conoscere il peso dei veicoli per proteggere strade e ponti, permettendo alle Forze di Polizia di sanzionare eventuali illeciti in maniera tempestiva.

Ci sono poi delle ricadute positive sul medio-lungo termine. Contrastare il sovraccarico permette di ridurre gli intervalli di ripavimentazione stradale con beneficio a vantaggio di tutti. Tutti spesso tendiamo a dare la strada come qualcosa di scontato. Non è così. La strada, uno delle poche cose rimaste veramente pubbliche, è di tutti e va protetta per il bene di tutti.

Il sistema di pesatura dinamica BISONTE sviluppato da iWIM consente di monitorare in tempo reale il peso dei veicoli in circolazione sulle strade proteggendole 24 ore su 24. BISONTE è quindi un valido supporto per il monitoraggio costante di ponti e altre infrastrutture. Inoltre, essendo il primo e unico sistema WIM (Weigh-In-Motion, pesatura in movimento) omologato in Italia può anche essere usato anche a fini legali e sanzionatori.

Grande partecipazione al convegno sul sovraccarico

Si è svolto il 3 luglio presso il Parc Hotel di Peschiera del Garda il convegno organizzato da iWIM dal titolo “Il sovraccarico dei mezzi pesanti – criticità e soluzioni”. Grazie alla presenza dei relatori con diverse competenze, i circa 70 presenti hanno avuto modo di approfondire alcuni aspetti legati al mondo dei mezzi pesanti.
Il comandante Ferdinando Longobardo della Polizia Locale di Lissone assieme al Comandante Girolamo Simonato della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni Padova Nordovest hanno affrontato alcuni articoli del Codice della Strada che riguardano i veicoli in sovraccarico, i trasporti eccezionali e trasporti in condizioni di eccezionalità (articoli 10, 14, 61, 62 e 167).

L’Ing. Fausto Minelli, Professore dell’Università degli Studi di Brescia, ha illustrato i danni strutturali a cavalcavia, ponti ed opere d’arte causati dai trasporti eccezionali e veicoli in sovraccarico. Il dott. Paolo Armani, del reparto Ricerca&Sviluppo di iWIM, ha spiegato la correlazione tra sovraccarico degli assi e degradazione della pavimentazione stradale; e ha dimostrato come la riduzione del 10% dei mezzi sovraccarico allunghi la vita utile della pavimentazione del 50% generando risparmio per i gestori delle strade.

Sono stati affrontati anche alcuni aspetti normativi. La Dottoressa Alessandra Bendistinto, Business Development Manager di NMI Italia, ha illustrato la certificazione OIML R134 e il percorso seguito da iWIM per ottenere il certificato internazionale per il suo sistema di pesatura dinamica. L’Ispettore Benvenuto Alfano, Ufficio Metrico della CCIAA di Trento, ha aiutato a comprendere meglio alcune norme legate agli strumenti di misura del peso, alla loro verifica prima e alle verifiche periodiche; inoltre ha spiegato il percorso intrapreso da iWIM fino all’ottenimento del D.M. 196330 del 25 maggio 17 che omologa il sistema di pesatura dinamica sviluppato.

Infine, una sezione dimostrativa del sistema di pesatura dinamica. Dai dati forniti ad ogni transito (peso complessivo dei mezzi, peso singolo semi asse e asse, classificazione veicoli, ecc) alla modalità di utilizzo del sistema a scopi sanzionatori essendo il sistema di pesatura dinamica omologato e del tutto assimilabile ad una pesa statica con l’unica differenza che il peso viene rilevato con veicoli in movimento.